Carica dell’amministratore e approvazione del rendiconto: proroghe di 6 mesi

Pubblicata il: 18 Mag 2020

DECRETO RILANCIO: proroghe per amministratori e rendiconti.

Art.212-ter – Modifiche all’art. 83 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18

  1. All’articolo 83 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:
  2. a)al comma 2, è aggiunto infine il seguente periodo: “Per il periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e l’11 maggio 2020 si considera sospeso il decorso del termine di cui all’articolo 124 del codice penale”;
  3. b)dopo il comma 21, sono aggiunti i seguenti:

“21-bis. alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto o scade entro tre mesi dalla stessa alla data, l’incarico dell’amministratore è rinnovato per ulteriori sei mesi dalla scadenza in deroga a quanto previsto dall’articolo 1129 del codice civile, fermo il diritto dei condòmini di procedere alla revoca nella prima assemblea successiva al rinnovo.

21-ter. In deroga a quanto stabilito dall’articolo 1130, comma primo, numero 10), del codice civile, il termine per la convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale annuale con data di chiusura successiva al 31 luglio di 12 mesi dalla data di chiusura 2019 è differito dell’esercizio contabile”.

Rispetto alla versione preannunciata nei giorni scorsi, la sospensione del decorso dei termini perentori (tra cui rientravano i 30 giorni per l’impugnazione delle delibere condominiali annullabili) è stata sostituita da quella relativa ai termini di cui l’articolo 124 del codice penale, in materia di diritto di querela.

Confermate, invece, le proroghe di 6 mesi per il mandato dell’amministratore condominiale già scaduto oppure che scada da qui a 3 mesi; e anche quella per l’approvazione dei rendiconti coincidenti ad esempio con l’anno solare, e che potranno dunque conseguire il via libera entro il 31 dicembre 2020.

Questo, ovviamente, sempre nella ipotesi in cui da qui a fine anno si riesca a risolvere la questione, rimasta purtroppo sospesa, relativa alle assemblee condominiali.

Ad oggi, infatti, le riunioni di condominio in presenza non sono vietate ma  e’ molto complesso svolgerle anche quando le norme di distanziamento fisico si allenteranno, dato che da qui ai prossimi mesi rimarranno in essere una serie di prescrizioni di sicurezza che difficilmente si potranno conciliare con i locali in cui, per la maggior parte, si svolgono normalmente le assemblee (soprattutto quelle dei condomini più grandi), quali ad esempio saloni parrocchiali o locali comuni.

Al tempo stesso, le riunioni da remoto, pur se formalmente autorizzate da una Faq del Governo, presentano complessità differenti ma non meno insidiose, che le metterebbero a serio pericolo di impugnazione, a meno che non si trovi il modo di disciplinarle con un’apposita norma.

Casaservice S.r.l.

Amministrazione Condominiale

 

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