EMERGENZA: Tasse e imposte, registrazioni di contratti di affitto e riduzioni di canone

Pubblicata il: 07 Apr 2020

Al fine di sciogliere i dubbi che in questo periodo sono la maggiore preoccupazione per chi ha pratiche da espletare, facciamo chiarezza su alcuni punti da approfondire chiamando i nostri uffici o inviandoci una email.

CONTRATTI DI LOCAZIONE COMMERCIALI E AD USO ABITATIVO

  1. Il termine per registrare contratti di locazione o accordi di modifica clausola (diminuzione o sospensione locazione per periodi definiti) beneficia della proroga a fine giugno 2020. La conferma giunge dalla circolare n. 8/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate del 03.04.2020, la quale afferma, però, che se il contribuente procede alla registrazione durante il periodo di moratoria, deve anticipare il momento di pagamento dell’imposta alla data in cui esegue la registrazione.
  2. Sul piano contrattuale, la proposta di variazione del canone d’affitto spetta al conduttore, essendo il primo interessato a trovare soluzioni che possano soddisfare le sue mutate esigenze. Pertanto è consigliabile contattare il locatore per trovare insieme una soluzione. E’ escluso, infatti, che il conduttore possa sospendere in autonomia il pagamento dei canoni di locazione in quanto si tratterebbe di una decisione arbitraria, che giustificherebbe azioni risolutive da parte del locatore, salvo nuove decisioni governative non ancora in atto.
  3. La registrazione di accordo di riduzione del canone è esente da bollo e tassa di registro. Pur essendo facoltativa, è consigliabile ai fini della verifica fiscale, in quanto, secondo l’Art. 2704 del codice civile” una scrittura privata senza data certa non può essere opposta a terzi”. Tale registrazione deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula.
  4. Il termine per il pagamento dell’imposta di registro annuale resta invariato data l’esclusione dalla sfera operativa dell’art. 62 D.L. 18/2020. Per i contribuenti in difficoltà economica o impossibilitati a muoversi a causa dall’epidemia si può invocare la causa di forza maggiore come circostanza di non punibilità, anche se la circolare prevede che la sussistenza della causa di forza maggiore è demandata ad un esame caso per caso da svolgersi da parte dei singoli uffici provinciali.

 

CONTRATTI DI LOCAZIONE COMMERCIALI

  1. E’ possibile che il conduttore chieda una proroga della scadenza del pagamento, senza addebito di interessi o di altre penalità, supportata dall’Art. 1256 del Codice civile, trattandosi d’impossibilità temporanea della prestazione, dovuta a obiettivi impedimenti, che esonera il debitore da ogni responsabilità sino a quando cesserà l’impedimento. Le parti possono quindi concordare una proroga solo per un determinato periodo, decorso il quale verrà eseguito il versamento del dovuto.
  2. In alternativa, il conduttore può richiedere la riduzione del canone per tutto il periodo in cui resteranno in vigore le limitazioni imposte agli esercizi pubblici.
  3. E’ prevedibile che le conseguenze economiche si protrarranno anche oltre la fine dell’emergenza sanitaria e i canoni precedenti potrebbero non essere più sostenibili, quindi si dovrà discutere in merito alla definitiva riduzione del corrispettivo della locazione: fino alla scadenza legale del contratto in corso o con la stipula di un nuovo contratto.
  4. L’Art.1467 del Codice civile, prevede la possibilità di domandare la risoluzione del contratto qualora fosse divenuto troppo oneroso per eventi straordinari e imprevedibili.

(Fonte Il Sole 24 Ore)

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