Pubblicata il: 30 Dicembre 2024
Il 2024 è stato un anno di transizione, che ha visto un rallentamento rispetto alle dinamiche economiche che avevano caratterizzato gli anni precedenti. I piccoli proprietari immobiliari hanno continuato ad operare in un contesto reso complesso da fattori macroeconomici, ma anche da scelte politiche che hanno influenzato profondamente il mercato immobiliare. Nonostante il rallentamento dell’inflazione rispetto ai livelli record del 2022, i tassi d’interesse sono rimasti elevati. Per i piccoli proprietari, questo ha significato un incremento dei costi per chi aveva contratto mutui e una maggiore difficoltà ad accedere a nuovi finanziamenti. Tuttavia alcuni hanno approfittato di tassi d’interesse ancora relativamente favorevoli per rifinanziare i propri prestiti o acquistare nuovi immobili.
Il mercato degli affitti ha mostrato segnali contrastanti. Da un lato, la domanda di affitti a lungo termine è rimasta stabile, anche se la crescente pressione fiscale e la difficoltà economica di molte famiglie hanno reso più difficile la ricerca di inquilini affidabili e i piccoli proprietari hanno dovuto fare i conti con l’aumento delle morosità e il rischio di non riuscire a trovare inquilini in grado di fare fronte ai pagamenti e la crisi del mercato del lavoro. la disoccupazione giovanile, unita all’incertezza economica, hanno contribuito a un inasprirsi delle difficoltà per i locatori. Dall’altro lato, il mercato degli affitti brevi ha dato un’alternativa ancora tutta da valutare.
I costi per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono aumentati in parte a causa dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Inoltre, la necessità di adeguarsi a nuove normative in tema di efficienza energetica ha comportato spese significative per i piccoli proprietari, che si sono trovati a dover investire in ristrutturazioni per garantire la conformità per gli immobili alle normative vigenti.
Nel 2025 la politica monetaria potrebbe evolvere in funzione dell’andamento dell’inflazione e della crescita economica. Il mercato degli affitti, pur rimanendo in una fase di adattamento, potrebbe beneficiare di una ripresa della domanda, soprattutto nelle aree turistiche e nelle città universitarie.
Nonostante le sfide, la spinta verso l’efficienza energetica continua a rappresentare un’opportunità per i piccoli proprietari. Investire in interventi di ristrutturazione per migliorare la classe energetica degli immobili può non solo ridurre i costi di gestione nel lungo periodo, ma anche aumentarne il valore di mercato. Inoltre i bonus fiscali ancora disponibili offrono un valido incentivo.
I piccoli proprietari che sapranno cogliere le opportunità offerte dalle politiche fiscali, dall’efficienza energetica e dalle tecnologie di gestione, potranno affrontare con successo le sfide del futuro, ottimizzando i propri investimenti e mantenendo la redditività dei loro patrimoni immobiliari.
ASSPI PARMA sarà al fianco di chi, associandosi, vorrà essere assistito in tutte le fasi necessarie al compimento dei progetti immobiliari che avranno in programma, con i propri consulenti, l’ascolto e la competenza della nostra associazione.
Buon 2025.